Nasce un nuovo strumento agevolato: Contratti per la logistica Agroalimentare

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Foto di Marcin da Pixabay

Nell’ambito del PNRR  nasce un nuovo strumento  di finanza agevolata denominato: “Contratti per la logistica agroalimentare” .

Il nuovo strumento agevolato prevede il sostegno agli investimenti finalizzati a potenziare i sistemi di logistica e di stoccaggio dei prodotti agroalimentari, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la competitività delle imprese della filiera.

A chi è rivolto il nuovo strumento
Imprese, in forma singola e  associata, anche in forma consortile, le società cooperative, i loro consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le organizzazioni di produttori agricoli, le imprese attive nei settori pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo nonché le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione.

Il programma di investimento  può riguardare:

a) la creazione di una nuova unità produttiva;

b) l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;

c) la riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe (codice numerico a quattro cifre) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza;

d) la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di un nuovo processo produttivo o l’apporto di un notevole miglioramento al processo produttivo esistente, in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità

e) acquisizione di un’unità produttiva esistente e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente. Il progetto di investimento non può riguardare l’acquisizione delle quote dell’impresa e gli attivi devono essere acquisiti, a condizioni di mercato, da un investitore che non ha relazioni con il venditore.

Cosa Finanzia
Sono ammissibili alle agevolazioni:

investimenti in attivi materiali e immateriali (quali locali di stoccaggio delle materie prime agricole, trasformazione e conservazione delle materie prime, digitalizzazione della logistica e interventi infrastrutturali sui mercati alimentari)
investimenti nel trasporto alimentare e nella logistica, per ridurre i costi ambientali ed economici
interventi di innovazione dei processi produttivi, dell’agricoltura di precisione e della tracciabilità (ad esempio attraverso la blockchain), realizzati nei seguenti settori:

produzione agricola primaria
trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
altre attività afferenti la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo

Obiettivi strategico che deve raggiungere il programma di investimento (almeno 1) 

capacità di ridurre gli impatti ambientali;
introduzione di un processo innovativo e digitalizzazione delle attività;
presenza di progetti di ricerca e sviluppo;
capacità del progetto di incidere sullo sviluppo della filiera agroalimentare locale e nazionale.

Dotazione finanziaria
500 milioni. Un importo pari ad almeno il 40 per cento delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni previste sono:

finanziamento agevolato
contributo in conto impianti
contributo diretto alla spesa

Le diverse tipologie di incentivo possono essere concesse anche in combinazione tra loro.

L’eventuale finanziamento agevolato e’ concesso in termini di percentuale nominale rispetto alle spese ammissibili nel limite massimo del 75 per cento e deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie e/o assicurative nel limite dell’importo in linea capitale del finanziamento.

Il finanziamento agevolato ha una durata massima di dieci anni oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento commisurato alla durata dello specifico progetto facente parte del programma di sviluppo e, comunque, non superiore a quattro anni.

Il tasso agevolato di finanziamento e’ pari al 20 per cento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

L’importo massimo delle agevolazioni per i progetti di investimento è di 12 milioni di euro.

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere una richiesta di aiuto non inferiore a 1,5 milioni e superiore a:

20 milioni di euro per impresa e per progetto, nel caso di un progetto prevalentemente di ricerca industriale
15 milioni di euro per impresa e per progetto, nel caso di un progetto prevalentemente di sviluppo sperimentale.

In caso di rete ogni singolo progetto non inferiore a 500mila euro.

Presentazione delle domande
La presentazione delle domande di agevolazione sarà possibile a partire dalle ore 12:00 del 12 ottobre e fino alle ore 17:00 del 10 novembre 2022.

Fonte: decreto ministeriale  13 giugno 2022